Bullismo e Cyberbullismo

SMART-STOP : progetto per la conoscenza , l’uso e la convivenza con gli smartphone.

Il progetto ha lo scopo di aiutare i giovani ad acquisire conoscenze e consapevolezze rispetto ad uno strumento che usano quotidianamente ma che in realtà viene sottovalutato per capacità e pericolosità.
Questa idea nasce dal bisogno di indirizzare i nostri ragazzi ad un uso corretto di questo strumento che sempre di più sta invadendo le nostre case con risultati a volte disastrosi sia per l’attenzione sia per la capacità di concentrazione. La finalità del progetto è quello di fornire un semplice strumento che aiuti i più giovani nel corretto utilizzo dello smartphone.

PREMESSA

Di recente sono stati condotti numerosi studi sulle possibili conseguenze dell’utilizzo dei cellulari nei giovanissimi, considerando che l’87% dei ragazzi tra gli 11 e i 16 anni ne possiede uno. Secondo gli esperti spagnoli dell’istituto di ricerca neuro-diagnostica di Marbella, infatti, basterebbe una telefonata di appena due minuti per interferire con l’attività celebrale del bambino almeno per l’ora successiva. Questo potrebbe provocare, secondo gli studiosi, difficoltà di apprendimento, perdita della concentrazione e alterazione dell’umore. Le cause di questi fenomeni sono le onde elettromagnetiche che i cellulari emanano.

La disputa sui possibili problemi che potrebbero causare le radiazioni emesse è sorta fin da subito, da quando i telefonini hanno cominciato a diffondersi in massa all’inizio degli anni Novanta. L’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc), nel 2011, ha inserito le radiofrequenze nella categoria di «possibili cancerogeni per l’uomo». Ma su questo il mondo scientifico è diviso: molti esperti sostengono che nell’etere sono presenti così tante radiazioni che quelle dei cellulari non avrebbero una particolare influenza sull’insorgere di tumori. Il consiglio, tuttavia, è quello di non tenere il telefonino vicino alle parti più sensibili del corpo, come cuore, testa e genitali; è consigliato l’utilizzo di auricolari.

Altri disturbi che possono essere causati da un eccessivo utilizzo dei telefonini sono quelli posturali e articolari. Avere continuamente la testa piegata sullo schermo dello smartphone può provocare dolori cervicali, mentre la scrittura dei messaggi potrebbe causare la tendinite. Cosa fare di fronte a questi ‘rischi’? Fare a meno dello smartphone? Difficile anche solo pensarlo, visto che questi apparecchi hanno rivoluzionato il nostro modo di comunicare, di lavorare, di relazionarci col mondo. Come sempre il semplice buon senso potrebbe bastare. Proprio su questo pensiero nasce l’idea di un semplice strumento che possa aiutare l’autoregolazione dell’utilizzo dello smartphone da parte dei più giovani.

MODULI DEL PROGETTO

Il primo modulo prevede un incontro con un tecnico della fonia commerciale, che possa spiegare per bene il funzionamento, l’utilizzo e la composizione di un apparecchio telefonico portatile. L’incontro potrebbe essere organizzato in sei ore, diviso in tre appuntamenti da due ore da concordare poi con il tecnico stesso sugli argomenti da trattare.


 Il secondo modulo prevede la partecipazione di uno psicologo che possa, in maniera accattivante e comunicativa, far comprendere ai ragazzi la facilità con cui questi strumenti creino dipendenza e possano essere nocivi a più livelli se non adoperati correttamente. Tempo previsto: sei ore in due incontri da tre ore ognuno.


Il terzo modulo prevede la partecipazione di un agente della polizia postale che possa spiegare ai ragazzi quanto sia facile cadere nelle mille trappole tese all’interno del web, soprattutto da smartphone che rende l’accesso ancor più facile a questo mondo, viste le innumerevoli possibilità di contratti con internet compreso. Il tempo previsto sarebbe ridotto ad un solo incontro da due ore o, a richiesta, anche uno opzionale con i genitori.

Il quarto modulo prevede l’installazione nelle classi di un porta cellulare con timer per ogni alunno che, senza alcuna coercizione , possa rendere gli studenti consapevoli e autocritici su quando e quanto usare il loro apparecchio. Durata dell’esperimento: annuale.

Il quinto modulo prevede una raccolta di dati su classi a campione per valutare se, realmente, questo strumento tecnologico di cui sopra possa aiutare a ridurre la dipendenza da questi strumenti. Tempo utile alla raccolta dei dati.

Prof. Maurizio Ciotola
Prof. Paolo Vesprini
Prof. Bruno Malaspina

smartstop cellulari montani

 

 

 

Lotta al bullismo : i nostri studenti la pensano in questo modo...

Nell'ambito delle iniziative per il contrasto al Bullismo e al Cyberbullismo, si e' svolta nelle scorse settimane una interessante iniziativa: gli studenti delle classi seconde dell'istituto hanno realizzato dei cartelloni sul tema del bullismo e cyberbullismo; i loro lavori sono  stati valutati dai loro coetanei ed esposti nelle bacheche dell'edificio del biennio.

Ecco i lavori presentati dalle varie classi:

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Una cassetta delle lettere per segnalare episodi di bullismo

Per tutte le comunicazioni e richieste di aiuto e' stata predisposta una cassetta delle lettere a disposizione dei nostri studenti. Si tratta di un ulteriore strumento,che si affianca al numero di telefono HELP BULLISMO gia' attivato nella nostra scuola, per segnalare possibili episodi di  bullismo o cyberbullismo di cui si viene a conoscenza o in cui si e' coinvolti.

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Numero telefonico prevenzione bullismo e cyberbullismo

Si porta a conoscenza delle famiglie e degli studenti tutti che
è attivo 24h al giorno il numero "HELP BULLISMO" 3496391500, installato per
qualsiasi richiesta di aiuto o intervento in merito a possibili episodi inerenti al bullisrno
o cyberbullismo senza obbligo di denuncia e nel totale anonimato.